TVB Ti voglio bene di Kody Keplinger, companion book di Quanto ti ho odiato
Trama: Sonny Ardmore è una bugiarda ineguagliabile. Da sempre si inventa bugie per nascondere che suo padre è in prigione, e adesso racconta in giro che sua madre l’ha cacciata di casa. Ogni notte si intrufola di nascosto in casa della sua migliore amica con la scusa di non avere altro posto dove andare a dormire.
Amy Rush è l’unica persona con cui Sonny condivide segreti, vestiti e anche la sua nemesi, all’anagrafe Ryder Cross. Ryder è appena arrivato alla Hamilton High School e ha tutta l’aria di essere uno di quegli insopportabili fighetti snob. Ma ha un punto debole: Amy. Così, quando il ragazzo scrive un’email a Amy chiedendole di uscire, le due amiche colgono la palla al balzo per fargli uno scherzo indimenticabile. Ma senza volerlo, Sonny finisce per chattare con Ryder tutta la notte, e arriva alla terribile conclusione che forse potrebbe addirittura piacerle. C’è solo un piccolo problema: Ryder è convinto che quella con cui sta chattando sia Amy. Sonny questa volta dovrà inventarsi un piano geniale per far capire a Ryder che è lei la ragazza dei suoi sogni, e la cosa si rivela davvero più complicata di quanto pensasse.
Giudizio: lettura consigliata solo ad un pubblico molto giovane. Da questa prima frase e considerando che io ho 28 anni si può facilmente intuire quale sia il mio giudizio su questo libro. La protagonista è una bugiarda cronica e questa cosa all'inizio può essere carina ma dopo un po' stanca. L'amica della protagonista viene descritta come una persona estremamente gentile, incapace di dire una cosa negativa e che cerca sempre di non deludere gli altri, in realtà per me è un personaggio estremamente odioso e credo che se la sua amica è così sia anche colpa sua. Più di una volta Sonny combina qualche guaio che la coinvolge, il più grande è quello che dà il via a tutta la storia, e lei invece di farle capire lo sbaglio la giustifica e a volte addirittura interpreta la situazione come se in realtà fosse proprio colpa sua e non della protagonista. La storia è abbastanza banale e scontata e il finale non del tutto concluso.
Antiche voci da Salem di Adriana Mather
Trama: Una scia di morti che si ripete da secoli secondo un identico modello. Un amore pronto a sfidare il tempo. Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un'accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l'affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C'è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.
Giudizio: Storia carina ma non mi ha colpita particolarmente. Non so se però questo mio giudizio sia dovuto alla storia non interessante o dal fatto che forse i libri che parlano di streghe non fanno per me, in quanto in passato ho già letto libri di questo genere e anche in quel caso non era andata positivamente.
Il club delle seconde occasioni di Dana Reinhardt
Trama: Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.
Antiche voci da Salem di Adriana Mather
Trama: Una scia di morti che si ripete da secoli secondo un identico modello. Un amore pronto a sfidare il tempo. Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un'accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l'affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C'è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.
Giudizio: Storia carina ma non mi ha colpita particolarmente. Non so se però questo mio giudizio sia dovuto alla storia non interessante o dal fatto che forse i libri che parlano di streghe non fanno per me, in quanto in passato ho già letto libri di questo genere e anche in quel caso non era andata positivamente.
Il club delle seconde occasioni di Dana Reinhardt
Trama: Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.
Giudizio: ho iniziato questo libro, nonostante la trama non mi ispirasse molto, perchè ero alla ricerca di un libro breve, da leggere nei due/tre giorni di attesa per l'uscita del libro che non vedevo l'ora di leggere (rivelatosi una grande delusione). Forse la brevità è l'unica nota positiva di questo libro. Sinceramente non capisco il senso di questa opera, mi è sembrata un'opera frettolosa, con situazioni assurde e un protagonista abbastanza passivo nel vivere la vita. Non mi ha fatta ridere, piangere o riflettere, gli equivoci non li ho trovati esilaranti e i personaggi non mi sono sembrati nulla di speciale. Tra l'altro il finale non è nemmeno netto, ma uno di quelli in cui molto è lasciato all'immaginazione del lettore.
Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern, primo libro della serie Flawed
Trama: In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immoralità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.
Giudizio: delusione!! Questa è la prima parola che mi viene in mente pensando a questo libro. Non penso che le mie aspettative fossero troppo alte, ormai con i distopici è una delusione continua, ma proprio non mi è piaciuto. La trama e soprattutto il messaggio che l'autrice vuole trasmettere con questo libro sono belli peccato che non sia riuscita a costruire la storia in modo adeguato, a partire dall'ambientazione. La componente distopica è veramente debole e male sviluppata. Esiste questo metodo di marchiatura per chi risulta "fallato" ma al contempo continuano ad esistere le carceri, quindi mi chiedo: chi decide quale reato è punito con la marchiature e quale con la detenzione e secondo quale basi? Per me questa parte è abbastanza approssimativa e considerando che la marchiatura è praticamente l'unico elemento distopico del romanzo l'autrice poteva pensarci un po' di più. Inoltre quelli che dovrebbero essere colpi di scena in realtà non lo sono perchè sono fatti facilmente intuibili con largo anticipo. Altro elemento negativo è senza dubbio la protagonista, spesso infantile ed egocentrica, è una diciottenne con atteggiamenti da dodicenne. Alterna momenti in cui si comporta da persona matura, pronta a combattere per sconfiggere il nemico e momenti, molto più numerosi rispetto ai precedenti, in cui pensa che tutti siano gelosi di lei e in cui apre bocca solo per il gusto di ferire il suo interlocutore. Insomma, a parte un centinaio di pagine che mi avevano rapita, facendomi credere che avrei amato il romanzo, è stata una lettura che non mi sento di consigliare, non so nemmeno se leggerò il seguito.
I cento nomi di Cecelia Ahern
Trama: Kitty Logari, giornalista giovane e brillante, è appena stata travolta da uno scandalo - un suo servizio televisivo ha rovinato la vita a un innocente, la tivù per cui lavora è stata condannata a pagare un grosso risarcimento e lei è stata licenziata in tronco - quando apprende che Constance Dubois, l'amica carissima che le ha insegnato il mestiere, è in fin di vita. Al suo capezzale, Kitty le chiede qual è la storia che avrebbe sempre voluto scrivere. In risposta, Constance fa in tempo solo ad affidarle una lista di cento nomi. Decisa a realizzare l'ultimo desiderio dell'amica e a scoprire quale legame ci sia tra quelle cento persone, Kitty comincia a cercarle, a incontrarle, a conoscerle. Solo alla fine, dopo aver ascoltato i loro racconti di gente comune, scoprirà il segreto della storia di Constance. E il senso della propria vita.
Giudizio: Cecelia Ahern non sarà riuscita a colpirmi con il suo libro distopico ma con i romance continua a piacermi. Adoro i romanzi corali, dove intorno alla protagonista ruota tutta una serie di personaggi interessanti che sono in grado ognuno a modo loro di trasmettere qualcosa. Non so dire esattamente cosa mi sia piaciuto in questo libro ma so che mi ha trasmesso delle piacevoli sensazioni ed è stata una bella lettura. Sicuramente in futuro leggerò altri libri di questa autrice. I cento nomi mi ha ricordato molto, nonostante le storie siano parecchio diverse (ma la mia mente a volte coglie somiglianze anche dove forse non ce ne sono), I sei volti dell'amore di Sarah Jio, un altro libro che mi è piaciuto veramente molto.
Al posto tuo di Michelle Painchaud
Trama: Erica Silverman fu rapita all'età di quattro anni. Da allora nessuno l'ha più vista. Sono passati tredici anni, ma i suoi genitori multimilionari non hanno mai smesso di cercarla, e non hanno badato a spese per farlo. Poi, il miracolo accade. Erica ricompare. Ha diciassette anni ora. Anni interi della sua vita sono stati cancellati. È molto provata e arrabbiata. E deve imparare di nuovo chi è e da dove viene. Ma c'è un particolare, di cui quasi nessuno è a conoscenza: lei non è Erica Silverman. Violet è la figlia adottiva del più grande truffatore di Las Vegas. Ha passato la sua intera esistenza a prepararsi a vestire i panni di una ragazza che non ha mai conosciuto. Ha lo stesso gruppo sanguigno di Erica, e, grazie alla chirurgia plastica e all'inganno, anche la sua stessa faccia, il suo stesso corpo e il suo stesso DNA. E poi conosce ogni dettaglio della vita dei Silverman, così come è perfettamente in grado di simulare i sintomi del disturbo post traumatico da stress che le servirà per ingannarli. Perché il piano agghiacciante di suo padre ha uno scopo ben preciso: farla rimanere abbastanza a lungo a casa Silverman per rubare un quadro leggendario di loro proprietà. Ma una volta entrata a far parte, per la prima volta nella sua vita, di una vera famiglia, qualcosa in Violet inizia a incrinarsi. Quando la tua vita è stata plasmata sulla manipolazione e l'inganno, il rischio inevitabile è di perderti nelle tue stesse bugie.
Giudizio: La storia non mi è piaciuta particolarmente ma è stata in grado di mettermi curiosità, di spingermi a continuare velocemente nella lettura per scoprire come sarebbe finita. Purtroppo il finale l'ho trovato un po' frettoloso e non del tutto soddisfacente. Esso comunque non è la parte peggiore del libro, quella è rappresentata dallo stile e dalla protagonista. Alcuni eventi e descrizioni potevano essere evitati, in modo da dare maggiore fluidità alla storia, così come i tantissimi ragionamenti matematici. La protagonista sarà anche un piccolo genio matematico ma io no e quelle parti le ho trovate noiose oltre che incomprensibili. Violet/Erica è la versione femminile, diciassettenne e bella di Smeagol/Golum. Per tutto il libro infatti si vive la battaglia interiore della protagonista, combattuta tra la sua personalità e quella che sta impersonando. Questa parte l'ho trovata troppo esagerata e troppo presente, inoltre per rappresentare questo conflitto si passa spesso dalla narrazione in prima persona a quella in terza, cosa alquanto fastidiosa. Violet viene descritta come una bravissima truffatrice, fatto che durante la lettura viene facilmente smentito agli occhi del lettore soprattutto dal fatto che alla fine il suo segreto assomiglia molto al segreto di Pulcinella. Inoltre la ragazza è in grado di leggere il carattere delle persone semplicemente osservandole, cosa che mi ha ricordato tantissimo il personaggio di Sherlock Holmes interpretato da Benedict Cumberbatch con l'unica differenza che lui lo adoro mentre lei mi è sembrata solo una ragazza saccente e piena di sè. Ho apprezzato invece molto Taylor, l'ho trovata interessante e mi sarebbe piaciuto che le fosse dato un ruolo maggiore all'interno della storia.
La ragazza nel parco di Alafair Burke
Trama: Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...
Giudizio: libro carino che mi è piaciuto ma non mi ha fatta impazzire. Il grande problema con questo libro è stata la presenza eccessiva della componente romantica, o meglio del ricordo della storia passata che lega i due protagonisti. Sicuramente questa è una parte importante della storia ma credo che le sia stato dedicata troppo spazio e avrei preferito che la parte investigativa avesse maggior risalto rispetto ad essa. Nel corso della lettura ho cambiato spesso idea su quale sarebbe stato il finale, su chi fosse il killer ma nonostante ciò la risoluzione del caso è risultata abbastanza scontata e prevedibile già da alcuni capitoli precedenti all'epilogo.
Bugie pericolose di Becca Fitzpatrick
Trama: Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, Stella è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.
Giudizio: nel complesso il libro mi è piaciuto, è stata una lettura piacevole e scorrevole. La protagonista all'inizio l'ho trovata abbastanza infantile e insopportabile con l'atteggiamento di una dodicenne viziata piuttosto che di una quasi diciottenne ma per fortuna nel corso della storia si assiste alla sua maturazione, rendendo così il suo personaggio piacevole. Il finale l'ho trovato un po' troppo frettoloso e abbastanza forzato, inoltre alcuni fatti non sono stati del tutto chiariti. Avrei preferito qualche capitolo in più per poter avere un finale più netto e chiaro. I personaggi che ruotano intorno alla protagonista sono ben delineati e alcuni li ho trovati molto piacevoli e simpatici.
I cento nomi di Cecelia Ahern
Trama: Kitty Logari, giornalista giovane e brillante, è appena stata travolta da uno scandalo - un suo servizio televisivo ha rovinato la vita a un innocente, la tivù per cui lavora è stata condannata a pagare un grosso risarcimento e lei è stata licenziata in tronco - quando apprende che Constance Dubois, l'amica carissima che le ha insegnato il mestiere, è in fin di vita. Al suo capezzale, Kitty le chiede qual è la storia che avrebbe sempre voluto scrivere. In risposta, Constance fa in tempo solo ad affidarle una lista di cento nomi. Decisa a realizzare l'ultimo desiderio dell'amica e a scoprire quale legame ci sia tra quelle cento persone, Kitty comincia a cercarle, a incontrarle, a conoscerle. Solo alla fine, dopo aver ascoltato i loro racconti di gente comune, scoprirà il segreto della storia di Constance. E il senso della propria vita.
Giudizio: Cecelia Ahern non sarà riuscita a colpirmi con il suo libro distopico ma con i romance continua a piacermi. Adoro i romanzi corali, dove intorno alla protagonista ruota tutta una serie di personaggi interessanti che sono in grado ognuno a modo loro di trasmettere qualcosa. Non so dire esattamente cosa mi sia piaciuto in questo libro ma so che mi ha trasmesso delle piacevoli sensazioni ed è stata una bella lettura. Sicuramente in futuro leggerò altri libri di questa autrice. I cento nomi mi ha ricordato molto, nonostante le storie siano parecchio diverse (ma la mia mente a volte coglie somiglianze anche dove forse non ce ne sono), I sei volti dell'amore di Sarah Jio, un altro libro che mi è piaciuto veramente molto.
Al posto tuo di Michelle Painchaud
Trama: Erica Silverman fu rapita all'età di quattro anni. Da allora nessuno l'ha più vista. Sono passati tredici anni, ma i suoi genitori multimilionari non hanno mai smesso di cercarla, e non hanno badato a spese per farlo. Poi, il miracolo accade. Erica ricompare. Ha diciassette anni ora. Anni interi della sua vita sono stati cancellati. È molto provata e arrabbiata. E deve imparare di nuovo chi è e da dove viene. Ma c'è un particolare, di cui quasi nessuno è a conoscenza: lei non è Erica Silverman. Violet è la figlia adottiva del più grande truffatore di Las Vegas. Ha passato la sua intera esistenza a prepararsi a vestire i panni di una ragazza che non ha mai conosciuto. Ha lo stesso gruppo sanguigno di Erica, e, grazie alla chirurgia plastica e all'inganno, anche la sua stessa faccia, il suo stesso corpo e il suo stesso DNA. E poi conosce ogni dettaglio della vita dei Silverman, così come è perfettamente in grado di simulare i sintomi del disturbo post traumatico da stress che le servirà per ingannarli. Perché il piano agghiacciante di suo padre ha uno scopo ben preciso: farla rimanere abbastanza a lungo a casa Silverman per rubare un quadro leggendario di loro proprietà. Ma una volta entrata a far parte, per la prima volta nella sua vita, di una vera famiglia, qualcosa in Violet inizia a incrinarsi. Quando la tua vita è stata plasmata sulla manipolazione e l'inganno, il rischio inevitabile è di perderti nelle tue stesse bugie.
Giudizio: La storia non mi è piaciuta particolarmente ma è stata in grado di mettermi curiosità, di spingermi a continuare velocemente nella lettura per scoprire come sarebbe finita. Purtroppo il finale l'ho trovato un po' frettoloso e non del tutto soddisfacente. Esso comunque non è la parte peggiore del libro, quella è rappresentata dallo stile e dalla protagonista. Alcuni eventi e descrizioni potevano essere evitati, in modo da dare maggiore fluidità alla storia, così come i tantissimi ragionamenti matematici. La protagonista sarà anche un piccolo genio matematico ma io no e quelle parti le ho trovate noiose oltre che incomprensibili. Violet/Erica è la versione femminile, diciassettenne e bella di Smeagol/Golum. Per tutto il libro infatti si vive la battaglia interiore della protagonista, combattuta tra la sua personalità e quella che sta impersonando. Questa parte l'ho trovata troppo esagerata e troppo presente, inoltre per rappresentare questo conflitto si passa spesso dalla narrazione in prima persona a quella in terza, cosa alquanto fastidiosa. Violet viene descritta come una bravissima truffatrice, fatto che durante la lettura viene facilmente smentito agli occhi del lettore soprattutto dal fatto che alla fine il suo segreto assomiglia molto al segreto di Pulcinella. Inoltre la ragazza è in grado di leggere il carattere delle persone semplicemente osservandole, cosa che mi ha ricordato tantissimo il personaggio di Sherlock Holmes interpretato da Benedict Cumberbatch con l'unica differenza che lui lo adoro mentre lei mi è sembrata solo una ragazza saccente e piena di sè. Ho apprezzato invece molto Taylor, l'ho trovata interessante e mi sarebbe piaciuto che le fosse dato un ruolo maggiore all'interno della storia.
La ragazza nel parco di Alafair Burke
Trama: Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...
Giudizio: libro carino che mi è piaciuto ma non mi ha fatta impazzire. Il grande problema con questo libro è stata la presenza eccessiva della componente romantica, o meglio del ricordo della storia passata che lega i due protagonisti. Sicuramente questa è una parte importante della storia ma credo che le sia stato dedicata troppo spazio e avrei preferito che la parte investigativa avesse maggior risalto rispetto ad essa. Nel corso della lettura ho cambiato spesso idea su quale sarebbe stato il finale, su chi fosse il killer ma nonostante ciò la risoluzione del caso è risultata abbastanza scontata e prevedibile già da alcuni capitoli precedenti all'epilogo.
Bugie pericolose di Becca Fitzpatrick
Trama: Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, Stella è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.
Giudizio: nel complesso il libro mi è piaciuto, è stata una lettura piacevole e scorrevole. La protagonista all'inizio l'ho trovata abbastanza infantile e insopportabile con l'atteggiamento di una dodicenne viziata piuttosto che di una quasi diciottenne ma per fortuna nel corso della storia si assiste alla sua maturazione, rendendo così il suo personaggio piacevole. Il finale l'ho trovato un po' troppo frettoloso e abbastanza forzato, inoltre alcuni fatti non sono stati del tutto chiariti. Avrei preferito qualche capitolo in più per poter avere un finale più netto e chiaro. I personaggi che ruotano intorno alla protagonista sono ben delineati e alcuni li ho trovati molto piacevoli e simpatici.




















